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Comunicare con il cliente 
per fidelizzarlo

Il direct mail, le telefonate, la partecipazione alle fiere, l'uso di internet: strumenti per mantenere vivo il rapporto con la clientela e farla tornare in negozio. Da un'esperta del settore gli esempi pratici e i suggerimenti per ottenere vantaggi concreti dalle iniziative di marketing.

Il cliente ha comprato ed è uscito dal nostro negozio. Bene, siamo soddisfatti. Ma siamo sicuri di non aver dimenticato qualcosa? Gli abbiamo chiesto nome, cognome, indirizzo, numero di telefono, attività? La raccolta dei dati, nel rispetto della legge sulla privacy, è fondamentale per attivare un processo di comunicazione continua con il cliente: bisogna informarlo di tutte le iniziative che si intraprendono

Il direct marketing
L'attività di direct marketing può essere utilizzata per segnalare al cliente l'arrivo di nuovi articoli o il lancio di un nuovo prodotto. Una delle aziende italiane leader nello sportswear, la Conte of  Florence, scrive periodicamente alla propria clientela per segnalare, ad esempio, l'arrivo delle nuove collezioni o la possibilità di ricevere un dono (un libro pubblicato ad hoc sul guardaroba per il tempo libero, uno sul trekking, una videocassetta sullo stretching ecc.) consegnando in negozio il talloncino di invito. Fra le iniziative di direct marketing attivate da negozi di articoli per bambini c'è, ad esempio, quella che prevede l'invio degli auguri di compleanno su un poster personalizzato e l'invito a ritirare un dono (di solito un interessante gioco creato appositamente per quella fascia d'età), presentando l'apposito talloncino con i dati del bambino. Non c'è alcun obbligo di acquisto, ma quante saranno le mamme - o i papà - che, una volta nel negozio, non si fermeranno a guardare gli ultimi arrivi e a comprare qualcosa per l'adorato pargoletto? "L'importante è intraprendere iniziative di marketing che abbiano valore per il cliente: l'offerta deve essere interessante" sottolinea Adriana Galgano, partner della Ottantaventi di Milano (tel. 02.46712222) e Perugia (tel. 075.5004435), società specializzata nella consulenza e formazione del settore vendite e marketing. "Le concessionarie di automobili, ad esempio, invitano i clienti a provare una nuova auto, incentivandoli a farlo con la possibilità di vincere l'automobile stessa". Attenzione, inoltre, alla comunicazione dal punto di vista grafico: la lettera, il biglietto, il depliant devono essere in sintonia con lo stile del negozio, altrimenti, se comunicano approssimazione, confusione, scarsa qualità, possono essere dannosi per l'immagine e gli affari. In questo campo è bene dunque non improvvisare, ma affidarsi agli esperti. "E bisogna pianificare bene i tempi postali per l'offerta" avverte Galgano; "a volte i depliant di alcune librerie di cui la nostra società è cliente arrivano tardi e non c'è la possibilità di approfittare degli sconti offerti entro una certa data. Sarà opportuno affidarsi a una società specializzata, tenendo però presente che oggi anche le Poste si stanno attivando con servizi ad hoc, o ricorrere alla consegna di posta senza indirizzo. Quest'ultima funziona soprattutto per i negozi di quartiere che desiderano comunicare una novità agli abitanti della zona. Una profumeria, ad esempio, che apre anche un servizio di estetica, può creare un depliant con l'offerta di un massaggio del viso a metà prezzo, confezionarlo in busta senza indirizzo e farlo recapitare nella buca delle lettere dei palazzi del quartiere". Più che scrivere però, Adriana Galgano suggerisce di telefonare al cliente, basandosi sempre su una scheda informativa che consenta di fare azioni telefoniche mirate. Naturalmente bisognerà saper gestire queste telefonate preparandole adeguatamente per presentare la notizia e rispondere a eventuali richieste di informazioni. E, soprattutto, non imparare mai a memoria e poi ripetere al telefono: ricordiamoci che ogni cliente è, e vuole sentirsi, unico.

La partecipazione a fiere di settore
"La partecipazione a fiere di settore può risultare un efficace strumento di comunicazione" dice Adriana Galgano. "Ci sono molte fiere regionali, ad esempio quelle dedicate agli sposi, a cui partecipano i negozi che propongono gli articoli per il matrimonio, dagli abiti alle calzature, alle acconciature, al catering, che sono ottime occasioni per farsi conoscere e riconoscere". Perché lo strumento fiera può essere utilizzato anche per farsi visitare dalla propria clientela. "Si potrà, ad esempio, scrivere o telefonare al cliente" spiega Galgano, che sul marketing per il negozio tiene un apposito corso (si veda la nostra rubrica formazione) "annunciandogli che esporremo in fiera e che, in tale occasione, il prezzo dei prodotti sarà ridotto rispetto al normale". L'importante è selezionare bene il tipo di fiera, valutando attentamente alcuni dati fondamentali, come il numero e il tipo di visitatori (età, sesso, categoria di appartenenza), le dimensioni dell'esposizione, la periodicità e gli anni di svolgimento. E' inoltre opportuno farsi assegnare una buona postazione per lo stand (di solito le migliori sono quelle posizionate nelle corsie principali) che dovrà essere affidato a personale ben informato e addestrato affinché le iniziative intraprese risultino efficaci. Bisogna infatti evitare che il visitatore si allontani senza aver preso nota, su una scheda già preparata, dei suoi dati, della sua attività, dei suoi interessi. Dopo la fiera potranno essere utilizzati per inviargli una lettera o un depliant che susciti in lui il ricordo della fiera e lo inviti a venirci a trovare in negozio. Naturalmente non bisogna insistere troppo con il visitatore che non vuole fornirci i suoi dati. Un accorgimento importante è poi quello di allestire il proprio spazio espositivo con una certa creatività, in modo che i visitatori si fermino volentieri. "Un elemento fondamentale è quello di non starsene fermi dietro il banco dello stand, aspettando che il visitatore venga a trovarci" dice Galgano. "Si può, ad esempio, creare un angolo in cui offrire il caffè". Anche qui però, attenzione: l'idea può funzionare per la vendita di determinati prodotti, ad esempio, in una fiera di abbigliamento sportivo (perché si presume che i visitatori siano quasi tutti interessati alla merceologia esposta, quindi, fermandosi a bere un caffè, possano poi essere attratti dall'acquisto di un prodotto offerto), mentre può essere addirittura controproducente per altri settori. All'ultimo Salone del Franchising, ad esempio, erano stati eliminati quasi tutti gli assaggi di pizze, gelati ecc, che avevano avuto molto spazio nelle scorse edizioni. L'offerta attirava infatti tantissimi "assaggiatori", ma il forte afflusso impediva l'accesso allo stand a chi sarebbe stato interessato a diventare un affiliato.

Informare il cliente via Internet
Uno strumento che è ancora poco utilizzato in Italia, ma che sarà bene attivare per essere al passo coi tempi è Internet. "E' straordinario come strumento di informazione e comunicazione" dice Adriana Galgano; "si possono informare i clienti su tutte le novità in arrivo, sulle promozioni in atto, sui servizi offerti. Inoltre fra qualche mese internet sarà disponibile anche attraverso la televisione". Diventerà dunque di facile accesso per tutti i consumatori (ricordiamo che oggi il 99% delle famiglie italiane possiede un televisore, mentre solo il 14% possiede un computer). "Ma Internet è utile anche come strumento per fare consulenza" fa notare Galgano; "ad esempio, il cliente che ha un problema per l'uso di un prodotto può inviare, anche dopo l'orario di chiusura, un messaggio e-mail al negozio con la richiesta di consulenza e ricevere la risposta sempre per via elettronica (si pensi in questo caso al target giovanile, uno dei più appetibili oggi). Non solo, internet è una grande fonte di informazioni sul mercato, sui trend, sui prodotti del prossimo futuro, sulla domanda: informazioni fondamentali per anticipare le richieste della clientela e vincere la concorrenza. Ricordiamoci che oggi i clienti sono contesi e molti di loro hanno già tutto o quasi.

Gli errori da evitare
Dopo la vendita, non lasciate uscire il cliente dal negozio senza aver preso i suoi dati completi: sono fondamentali per intraprendere attività mirate di marketing diretto.

Se intraprendete iniziative di direct marketing, non trascurate la grafica dei messaggi: una lettera, un depliant o una brochure poco curate e non in linea con lo stile del vostro negozio possono essere inefficaci e addirittura dannosi per la vostra immagine.

Non dimenticate di valutare bene i tempi postali per la spedizione: spesso le lettere con le offerte arrivano ai clienti troppo tardi.

Se preferite utilizzare il telefono per chiamare il cliente, non dimenticate di personalizzare la comunicazione. Le telefonate vanno preparate adeguatamente, ma i messaggi non vanno ripetuti a memoria. Ricordatevi che ogni cliente è, e vuote sentirsi, unico.

Se decidete di partecipare a una fiera, non lasciatevi influenzare dalle eventuali offerte di sconto da parte dell'ente fieristico, ma sceglietela con cura informandovi su alcuni importanti dati (numero e tipo di visitatori, dimensioni, periodicità e anni di svolgimento della manifestazione).

Non dimenticate di comunicare ai clienti la vostra partecipazione alla fiera: potrebbero trovare vantaggiose le vostre offerte studiate per l'occasione.

Non statevene fermi dietro il banco dello stand in attesa che arrivino i visitatori: attivatevi creando uno spazio in cui sia piacevole fermarsi e accertatevi che il personale addetto sia adeguatamente preparato.

Internet può essere uno straordinario mezzo per fare consulenza e aggiornare i clienti sui nuovi arrivi, sulle promozioni in atto, sui servizi che offrite.

Se aprite un sito su Internet non dimenticate di stampare l'indirizzo sui biglietti da visita, sui cataloghi, sui sacchetti e su ogni altro oggetto che possa costituire uno strumento di comunicazione con i consumatori.

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