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Intervista a Vittorio Galgano | |||||||||||||||||||||||
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Troppe vendite vanno perdute perché l'addetto non sa rispondere in modo adeguato alle osservazioni del cliente. Le tecniche per superarle e volgerle a proprio favore, gli errori da evitare per non entrare in conflitto con il cliente.
In questa quarta tappa
del processo di vendita parleremo di un aspetto molto importante della comunicazione tra
il cliente e il venditore: le obiezioni. Troppe vendite vanno perdute perché l'addetto
non sa superarle efficacemente. E dunque fondamentale prepararsi a capire perché il
cliente obietta e come rispondergli, in modo da non cadere in una pericolosa situazione di
conflittualità. Preziosi suggerimenti ci sono forniti da un esperto del settore,
Vittorio Galgano, titolare della società Ottantaventi con sedi a Milano e Perugia (02/46712222
tel.
075/5004435), che organizza vari corsi sulla vendita al dettaglio. Lobiezione può
essere vera o falsa, ma dietro a ogni obiezione falsa c'è sempre un'obiezione vera.
Alcune delle obiezioni false sono causate dal comportamento dello stesso venditore.
Difficilmente il cliente dirà: "Non acquisto perché lei mi piace poco, m'ispira
poca fiducia, si prende troppa confidenza, è troppo insistente, è poco chiaro".
Oppure spesso può non voler confessare di non poter pagare un prezzo per lui elevato. Perché il cliente obietta Il cliente può obiettare per motivi diversi:
Rispondere con tatto e diplomazia E bene tenere
presente che alle obiezioni bisogna rispondere sempre con tatto e diplomazia. Perché
l'obiezione è un sacrosanto diritto del cliente e il venditore non deve mai
mostrarsi risentito. E, nel rispondere, deve seguire delle importanti regole.
E
innanzitutto pericoloso interrompere: non bisogna mai troncare la parola al cliente che
solleva l'obiezione. "L'interruzione denota impazienza, scortesia, insicurezza,
scarsa attitudine all'ascolto. Oltre a indispettire il cliente, può far prendere alla
trattativa degli sviluppi negativi" osserva Vittorio Galgano. "Ad esempio: il
cliente stava dicendo: Il colore di questa camicia, secondo lei... (se il venditore non
l'avesse interrotto, il cliente avrebbe proseguito così: Si accorda bene con il colore
del mio vestito?). L'addetto alla vendita invece lo ha interrotto dicendo: Questo colore
può anche non piacere, ma quest'anno sarà di gran moda. Inutile dire che a questo punto
la trattativa può prendere una piega pericolosa poiché a un dubbio del cliente, che
poteva essere superato facilmente, abbiamo reagito con un comportamento sbagliato,
impedendo al cliente di manifestare una delle sue motivazioni: un colore che si accordi
bene col vestito che indossa". Attenzione anche a non rispondere
precipitosamente.
Una risposta troppo rapida, precisa e vittoriosa porterà il cliente a essere più
convinto della fondatezza delle sue opinioni ("la mia obiezione è valida e gliela
fanno tutti, ecco perché sa rispondere così bene"). Così come una risposta che
suona come una formula standardizzata, imparata a memoria, dà molto fastidio al cliente:
le parole dell'addetto alla vendita devono essere adattate caso per caso ad ogni singolo
interlocutore e ad ogni singola obiezione. Le tecniche di risposta Ecco alcuni metodi suggeriti da
Vittorio Galgano per rispondere in modo efficace alle obiezioni. Lobiezione sul prezzo E la più frequente
obiezione perché è la più facile. Spesso l'addetto alla vendita, alla domanda:
"Quanto costa?" reagisce con latteggiamento di colui che si vede costretto
a confessare una colpa. Al contrario, il miglior modo per far fronte allobiezione
sul prezzo è una presentazione efficace dell'articolo proposto in termini di
caratteristiche/vantaggi, in armonia con le esigenze del cliente. Dopo la presentazione il
venditore deve comunicare il prezzo con il tono di colui che annuncia una buona notizia. Gli errori da evitare
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