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Articoli > Gioia > 15 Ottobre 2002 |
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Intervista a Vittorio Galgano | di Cristina Franzoni |
> Obiettivo su |
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Sai trattare con gli altri, sei brava a intrattenere relazioni, hai
un'agenda piena di indirizzi? Hai la stoffa per fare la promoter, a patto
che non ti manchino lo spirito d'iniziativa, la volontà di lavorare per
obiettivi mirati, la motivazione a non arrenderti di fronte a qualche
porta in faccia. I vantaggi sono tutti quelli del lavoro in proprio, a
cominciare dall'autonomia negli orari e nell'organizzarsi la giornata,
insieme a una buona dose di libertà nel condurre l'azione. Tutto dipende
da te: anche il guadagno, commisurato ai risultati, che può raggiungere
cifre interessanti. Il momento per lanciarsi nella professione è giusto,
le aziende che si affidano a questo tipo di vendita basata su contatto one-to-one
con la clientela sono in aumento e nei settori più diversi. "In
particolare, è in ascesa la figura del promoter telefonico, per molti
prodotti: servizi telefonici, generi alimentari, vini, lingue
straniere", conferma Vittorio Galgano, presidente della società di
formazione Ottantaventi, che ha appena pubblicato per Sperling &
Kupfer Gli assi della vendita.
Se in passato essere orientati al cliente voleva dire rivolgersi a una
tipologia, adesso significa guardare all'esigenza del singolo consumatore.
Identificare il cliente e seguirlo da vicino. L' obiettivo della vendita
tramite il promoter è mantenere una relazione costante e il più
possibile diretta". Chi compra accetta sempre meno un prodotto
standard e generico, ma cerca soluzioni personalizzate e un servizio su
misura, se possibile offerto comodamente a casa. E il promoter è lì
proprio per questo.
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