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Febbraio 2004 English |
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Intervista a Adriana Galgano | di Maria Spezia | ||||||||||||||||||||
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Permette di organizzare il lavoro. Rafforza lo spirito di gruppo. Stimola la discussione. Ma come si organizza una riunione efficace? Miniguida per sfruttare al meglio i meeting aziendali.
"Un po' di preparazione è necessaria per tutti -commenta Adriana Galgano - perché presenziare senza avere studiato in anticipo il proprio intervento significa, nella maggior parte dei casi impoverire il livello della discussione. Altro punto importante, in fase organizzativa, è l'assegnazione dei posti. Accostando persone di gruppi diversi, si faciliterà la coesione all'interno dell'azienda". Con questa tattica si evita anche la formazione di coalizioni, che impediscono il vero scopo dei meeting, cioè ottenere la collaborazione di tutti. Ogni incontro è condotto da un leader, che coordina gli interventi secondo l'ordine del giorno e può essere aiutato da un coadiutore per introdurre gli argomenti, proporre soluzioni e appianare gli eventuali conflitti. "Chi presiede l'incontro deve controllare il linguaggio, saper gestire le obiezioni, dosare il tempo degli interventi ed evitare lungaggini inutili. E, soprattutto, assicurarsi che la riunione si concluda con un risultato: altrimenti, i partecipanti penseranno di aver perso la giornata" afferma Adriana Galgano. E a fine
lavoro? Fondamentale inviare un report, affinché non ci siano equivoci
sulle decisioni raggiunte. "Sono sufficienti poche righe -spiega
Adriana Galgano - che riassumano i punti salienti dell'incontro". Infine,
un'ultima dritta: fissare l'orario di chiusura evita perdite di tempo e,
soprattutto, il prolungarsi delle discussioni. Senza motivo." Riunioni
più efficaci!
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