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Articoli > Selling - Professione Vendere > Giugno 1994 |
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di Adriana Galgano |
> Obiettivo su |
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Oneri ed onori Un'opinione molto
diffusa tra gli addetti ai lavori, è che nelle imprese la crisi dovuta alla recessione
sia stata amplificata da un'inadeguata preparazione dell'area commerciale. E' sempre stato
necessario fare attenzione a questo genere di affermazioni soprattutto quando provengono
dalle direzioni aziendali poiché, come anche il noto detto afferma, "quando le
vendite vanno bene per la direzione dell'azienda il merito è del prodotto, quando vanno
male la colpa è dei venditori". La forza vendita di un'azienda risulta in genere così composta da due categorie di venditori. La prima, che comprende un gruppo eterogeneo di persone di varia provenienza e formazione, motivato ma poco professionale. La seconda formata da giovani laureati, quindi con maggiore preparazione culturale sulle problematiche commerciali, ma meno motivati e tendenti a considerare il lavoro della vendita come primo, inevitabile e temporaneo passo verso una carriera manageriale. La
responsabilità della formazione della forza vendita ricade quindi tutta sulla direzione
commerciale, che spesso però giustifica il limitato investimento in questa attività con
il rilevante turn over dei venditori. "Inutile - dicono - dedicare elevate risorse
alla loro formazione, quando comunque prima o poi se ne vanno". Le direzioni
commerciali dispongono di molti strumenti tramite i quali avviene la formazione della
forza vendita. Tra questi strumenti, la riunione con i venditori è sempre più
utilizzata. Il venditore esercita in genere un lavoro solitario, faticoso e stressante ed
è facile che il continuo combattere contro le resistenze psicologiche e le obiezioni dei
clienti lo demotivi e lo scarichi; la riunione diventa allora un mezzo efficace per
formare e contemporaneamente per animare e ricaricare la forza vendita, che può mettere
così in comune le proprie esperienze. Può essere quindi utile
presentare quelle che oggi si ritengono unanimemente le azioni da intraprendere perché
una riunione sia efficace: il suo successo si basa infatti su una accurata
preparazione.
Innanzitutto è necessario delineare con precisione quale ne è lo scopo (ad esempio
nel
nostro caso migliorare le capacità di concludere la vendita da parte dei venditori,
presentare un piano di promozioni o un nuovo prodotto). E' bene organizzarla solamente se
si affrontano argomenti di interesse generale. Argomenti particolari riguardanti un
singolo venditore debbono infatti essere trattati solo con questultimo: il far
parlare durante una riunione ogni venditore delle proprie problematiche causa infatti noia
e disattenzione generale. Durante una riunione si può
tenere una conferenza o dirigere una discussione di gruppo. Per conferenza in questa sede
si intende l'esposizione ad un pubblico di un argomento da parte di una persona preparata.
La discussione di gruppo è, invece, basata sulla messa in comune del pensiero e
dell'esperienza di più persone. Riguardo alla discussione di
gruppo, lutilizzo delle domande per dirigerla e stimolarla è ritenuto uno dei mezzi
più efficaci. In questo caso occorre che il conduttore sviluppi soprattutto la capacità
di rivolgere le domande appropriate e di gestire psicologicamente il gruppo. La scelta tra
i due modi di conduzione dipende in modo decisivo dall'oggetto della riunione e dalla
tipologia dei partecipanti. Adriana Galgano
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