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    Intervista a Eugenio La Mesa   di Simona Focetola    
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L' Email Marketing

Ecco 
le  istruzioni  per  utilizzare  al  meglio  questo strumento e per scrivere delle newsletter efficaci
                 


Fare e-mail marketing significa realizzare strategie di marketing utilizzando l'e-mail come canale di comunicazione con il cliente attuale e potenziale e con i rivenditori.

Le più recenti indagini evidenziano che l'e-mail marketing si è sviluppato rapidamente perché la posta elettronica è facile da usare, rapida e affidabile; inoltre garantisce tassi di risposta (click through) superiori a qualsiasi altro strumento di marketing diretto ed è possibile controllarne in tempo reale i risultati.

Uno degli strumenti più utilizzati dall'e-mail marketing è la newsletter, una comunicazione via mail in cui lo stesso testo inviato a più destinatari riporta informazioni editoriali, inviti a eventi o webcast, novità di prodotto, promozioni, comunicati stampa, rassegna stampa, casi di successo ecc.

La newsletter può essere utilizzata sia per comunicare con clienti già acquisiti, sia per raggiungere quelli potenziali.

"Per quanto riguarda i potenziali clienti", spiega Eugenio La Mesa, cofondatore e amministratore delegato di Salesware, società che offre soluzioni e conoscenze per realizzare azioni di marketing on line, "l'obiettivo primario è conquistare la loro fiducia, dal momento che non hanno ancora deciso se acquistare beni o servizi dall'azienda, mentre sui clienti acquisiti, che già conoscono l'impresa, si può puntare maggiormente sulla comunicazione relativa ai prodotti o servizi."

Testi brevi, concisi ed essenziali destano maggiormente l'attenzione di chi riceve la newsletter. "Bisogna sempre inserire un indice all'inizio della newsletter", continua La Mesa, che è anche coautore del libro Vendere e comprare con Internet (Sperling & Kupfer) e della rubrica E-mail Marketing del sito Microsoft, "perché chi apre la mail legge le prime tre-quattro righe, raramente arriva fino in fondo, e quindi un indice con i titoli delle notizie aiuta subito l'utente a capire quali sono gli argomenti di suo interesse. Poi, all'interno, ogni notizia deve essere composta da non più di
cinque-sei righe di sintesi, seguite da link di approfondimento che rimandano al sito. Classico esempio è una sintesi di un comunicato stampa, il cui testo completo è sul sito Internet."

"La cosa più importante in assoluto però", avverte La Mesa, "non è il testo, ma l'oggetto, o subject, perché è la prima cosa che l'utente legge, quindi deve essere specifico e di sette-otto parole; di queste le prime tre-quattro sono le più importanti, essendo le più leggibili."

"Gli elementi a cui bisogna fare particolare attenzione per realizzare una newsletter efficace", dice La Mesa, "sono la frequenza e il momento (cioè il giorno e l'ora) dell'invio, il piano editoriale (quali contenuti veicolare nel tempo), il formato testo e/o html, la scelta del link da inserire all'interno della newsletter, il mittente, il 'chi siamo' da inserire nella parte finale, i link alle principali sezioni del sito, la procedura di cancellazione, prevista dalla legge sulla privacy."

Non di sole newsletter vive l'email marketing

La newsletter va a integrare gli altri strumenti di marketing. Eugenio La Mesa, confondatore e amministratore delegato di Salesware, società che offre soluzioni e conoscenze per realizzare azioni di marketing on line, dà questi suggerimenti.

"L'integrazione principale, da realizzare ogni volta in modo sistematico è quella con il sito Internet aziendale. Per essere efficace, la newsletter deve essere breve, poche decine di righe, e riportare vari link che indirizzano alle pagine del sito dove l'utente può trovare l'approfondimento di ogni notizia. Inoltre, sul sito Internet è utile avere una pagina di iscrizione alla newsletter che sia evidenziata nella home page e che sia linkata da tutte le pagine del sito".

Altro strumento integrabile con la newsletter è la pubblicità tradizionale.
"All'interno delle pagine pubblicitarie", spiega La Mesa, "bisognerebbe sempre indicare l'indirizzo del proprio sito Internet e, ogni volta che è possibile, segnalare la possibilità di iscriversi alla newsletter, spiegandone i vantaggi, ad esempio per essere aggiornati sulle novità, le promozioni, la partecipazione a fiere ecc. In molti settori, poi, le aziende partecipano durante l'anno a eventi organizzati da loro oppure da altre aziende, hanno uno stand presso una fiera o erogano eventi via Internet (webcast). In tutti questi casi, è molto efficace inviare ai clienti e ai potenziali clienti l'invito all'evento/fiera/webcast con una apposita newsletter, da spedire almeno un mese prima della data di svolgimento e da ripetere circa 7-10 giorni prima. Nel testo della newsletter bisogna indicare le principali informazioni utili per decidere la partecipazione, quali l'agenda, la data, l'orario, il luogo, come raggiungere, come fare per iscriversi, come chiedere informazioni."

"Per aumentare poi l'efficacia e i ritorni (redemption) di una promozione o di un invito a un evento", suggerisce infine La Mesa,"è necessario far seguire l'attività di telemarketing nei giorni successivi all'invio della newsletter, ricontattando telefonicamente i destinatari della comunicazione via mail."



Come impostarle al meglio per raggiungere i propri obiettivi di marketing

Quale formato utilizzare per la newsletter? "Testo" o "html"?
"Ciascuno dei due è caratterizzato da pro e contro", spiega Eugenio La Mesa, cofondatore e amministratore delegato di Salesware, società che offre soluzioni e conoscenze per realizzare azioni di marketing on line.

"Bisogna ricordare che il formato 'testo' è letto dal 100% dei programmi di posta elettronica ed è quello più utilizzato per comunicare via mail; i link da inserire non dovrebbero essere più lunghi di 50-60 caratteri, altrimenti vengono 'spezzati' su due righe e quando l'utente li clicca riceve un errore. Il formato 'html' invece non è letto dalla totalità dei programmi di posta elettronica e richiede competenze specifiche per la sua creazione. La scelta tra i due formati dipende anche dal budget, perché creare una mail in html costa di più rispetto al formato testo."

"La strategia migliore" continua La Mesa, "sarebbe quella di far scegliere all'utente quale formato preferisce, mettendo un'apposita opzione nel modulo iscrizione newsletter del sito. Spesso, però, le aziende decidono unilateralmente in che formato inviare, senza dare alternative all'utente, anche perché in alcuni casi è difficile, se non impossibile, poter offrire l'opzione di scelta. Cosa che può capitare, ad esempio, quando l'azienda costruisce un database clienti con i relativi indirizzi email, ma nel costruirlo non chiede all'utente in quale formato vuole ricevere la newsletter."

Ma con quali modalità vengono stabiliti elementi quali frequenza, momento della giornata, informazioni contenute nell'oggetto e nel testo della newsletter ecc.? "Dipende sia dal target sia dall'obiettivo della comunicazione", osserva La Mesa.

"L'oggetto, ad esempio, è composto da sette-otto parole e deve essere specifico, in modo fa far capire subito quali sono i principali argomenti. In sostanza, è l'equivalente del titolo di un articolo di giornale. Per quanto riguarda le tempistiche dell'invio, la newsletter deve essere inviata almeno una volta al mese per ciascun target, ma in occasione di particolari avvenimenti (promozioni, inviti a eventi ecc), l'invio può essere rafforzato fino a raggiungere la frequenza settimanale.
È importantissimo mantenere una regolarità, in modo da abituare l'utente a ricevere costantemente informazioni via email dall'azienda."

"Se il target legge l'email in ufficio", suggerisce La Mesa, "il momento ideale per fargli ricevere la newsletter è prima o dopo la pausa pranzo".

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