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L' Email Marketing
Ecco
le istruzioni
per utilizzare
al meglio questo
strumento e per scrivere delle newsletter efficaci
Fare e-mail marketing
significa realizzare strategie di marketing utilizzando l'e-mail come canale
di comunicazione con il cliente attuale e potenziale e con i rivenditori.
Le più recenti indagini evidenziano che l'e-mail marketing si è sviluppato
rapidamente perché la posta elettronica è facile da usare, rapida e
affidabile; inoltre garantisce tassi di risposta (click through)
superiori a qualsiasi altro strumento di marketing diretto ed è possibile
controllarne in tempo reale i risultati.
Uno degli strumenti più utilizzati dall'e-mail marketing è la newsletter,
una comunicazione via mail in cui lo stesso testo inviato a più destinatari
riporta informazioni editoriali, inviti a eventi o webcast, novità di
prodotto, promozioni, comunicati stampa, rassegna stampa, casi di successo
ecc.
La newsletter può essere utilizzata sia per comunicare con clienti già
acquisiti, sia per raggiungere quelli potenziali.
"Per quanto riguarda i potenziali clienti", spiega Eugenio La Mesa,
cofondatore e amministratore delegato di Salesware, società che offre
soluzioni e conoscenze per realizzare azioni di marketing on line,
"l'obiettivo primario è conquistare la loro fiducia, dal momento che
non hanno ancora deciso se acquistare beni o servizi dall'azienda, mentre
sui clienti acquisiti, che già conoscono l'impresa, si può puntare
maggiormente sulla comunicazione relativa ai prodotti o servizi."
Testi brevi, concisi ed essenziali destano maggiormente l'attenzione di chi
riceve la newsletter. "Bisogna sempre inserire un indice all'inizio
della newsletter", continua La Mesa, che è anche coautore del libro Vendere
e comprare con Internet (Sperling & Kupfer) e della rubrica E-mail
Marketing del sito Microsoft, "perché chi apre la mail legge le
prime tre-quattro righe, raramente arriva fino in fondo, e quindi un indice
con i titoli delle notizie aiuta subito l'utente a capire quali sono gli
argomenti di suo interesse. Poi, all'interno, ogni notizia deve essere
composta da non più di
cinque-sei righe di sintesi, seguite da link di approfondimento che
rimandano al sito. Classico esempio è una sintesi di un comunicato stampa,
il cui testo completo è sul sito Internet."
"La cosa più importante in assoluto però", avverte La Mesa,
"non è il testo, ma l'oggetto, o subject, perché è la prima cosa che
l'utente legge, quindi deve essere specifico e di sette-otto parole; di
queste le prime tre-quattro sono le più importanti, essendo le più
leggibili."
"Gli elementi a cui bisogna fare particolare attenzione per realizzare
una newsletter efficace", dice La Mesa, "sono la frequenza e il
momento (cioè il giorno e l'ora) dell'invio, il piano editoriale (quali
contenuti veicolare nel tempo), il formato testo e/o html, la scelta del
link da inserire all'interno della newsletter, il mittente, il 'chi siamo'
da inserire nella parte finale, i link alle principali sezioni del sito, la
procedura di cancellazione, prevista dalla legge sulla privacy."
Non di sole
newsletter vive l'email marketing
La newsletter va a
integrare gli altri strumenti di marketing. Eugenio La Mesa, confondatore e
amministratore delegato di Salesware, società che offre soluzioni e
conoscenze per realizzare azioni di marketing on line, dà questi
suggerimenti.
"L'integrazione principale, da realizzare ogni volta in modo
sistematico è quella con il sito Internet aziendale. Per essere efficace,
la newsletter deve essere breve, poche decine di righe, e riportare vari
link che indirizzano alle pagine del sito dove l'utente può trovare
l'approfondimento di ogni notizia. Inoltre, sul sito Internet è utile avere
una pagina di iscrizione alla newsletter che sia evidenziata nella home page
e che sia linkata da tutte le pagine del sito".
Altro strumento integrabile con la newsletter è la pubblicità
tradizionale.
"All'interno delle pagine pubblicitarie", spiega La Mesa,
"bisognerebbe sempre indicare l'indirizzo del proprio sito Internet e,
ogni volta che è possibile, segnalare la possibilità di iscriversi alla
newsletter, spiegandone i vantaggi, ad esempio per essere aggiornati sulle
novità, le promozioni, la partecipazione a fiere ecc. In molti settori,
poi, le aziende partecipano durante l'anno a eventi organizzati da loro
oppure da altre aziende, hanno uno stand presso una fiera o erogano eventi
via Internet (webcast). In tutti questi casi, è molto efficace inviare ai
clienti e ai potenziali clienti l'invito all'evento/fiera/webcast con una
apposita newsletter, da spedire almeno un mese prima della data di
svolgimento e da ripetere circa 7-10 giorni prima. Nel testo della
newsletter bisogna indicare le principali informazioni utili per decidere la
partecipazione, quali l'agenda, la data, l'orario, il luogo, come
raggiungere, come fare per iscriversi, come chiedere informazioni."
"Per aumentare poi l'efficacia e i ritorni (redemption) di una
promozione o di un invito a un evento", suggerisce infine La Mesa,"è
necessario far seguire l'attività di telemarketing nei giorni successivi
all'invio della newsletter, ricontattando telefonicamente i destinatari
della comunicazione via mail."
Come impostarle al meglio per raggiungere i propri obiettivi di marketing
Quale formato utilizzare
per la newsletter? "Testo" o "html"?
"Ciascuno dei due è caratterizzato da pro e contro", spiega
Eugenio La Mesa, cofondatore e amministratore delegato di Salesware, società
che offre soluzioni e conoscenze per realizzare azioni di marketing on line.
"Bisogna ricordare che il formato 'testo' è letto dal 100% dei
programmi di posta elettronica ed è quello più utilizzato per comunicare
via mail; i link da inserire non dovrebbero essere più lunghi di 50-60
caratteri, altrimenti vengono 'spezzati' su due righe e quando l'utente li
clicca riceve un errore. Il formato 'html' invece non è letto dalla totalità
dei programmi di posta elettronica e richiede competenze specifiche per la
sua creazione. La scelta tra i due formati dipende anche dal budget, perché
creare una mail in html costa di più rispetto al formato testo."
"La strategia migliore" continua La Mesa, "sarebbe quella di
far scegliere all'utente quale formato preferisce, mettendo un'apposita
opzione nel modulo iscrizione newsletter del sito. Spesso, però, le aziende
decidono unilateralmente in che formato inviare, senza dare alternative
all'utente, anche perché in alcuni casi è difficile, se non impossibile,
poter offrire l'opzione di scelta. Cosa che può capitare, ad esempio,
quando l'azienda costruisce un database clienti con i relativi indirizzi
email, ma nel costruirlo non chiede all'utente in quale formato vuole
ricevere la newsletter."
Ma con quali modalità vengono stabiliti elementi quali frequenza, momento
della giornata, informazioni contenute nell'oggetto e nel testo della
newsletter ecc.? "Dipende sia dal target sia dall'obiettivo della
comunicazione", osserva La Mesa.
"L'oggetto, ad esempio, è composto da sette-otto parole e deve essere
specifico, in modo fa far capire subito quali sono i principali argomenti.
In sostanza, è l'equivalente del titolo di un articolo di giornale. Per
quanto riguarda le tempistiche dell'invio, la newsletter deve essere inviata
almeno una volta al mese per ciascun target, ma in occasione di particolari
avvenimenti (promozioni, inviti a eventi ecc), l'invio può essere
rafforzato fino a raggiungere la frequenza settimanale.
È importantissimo mantenere una regolarità, in modo da abituare l'utente a
ricevere costantemente informazioni via email dall'azienda."
"Se il target legge l'email in ufficio", suggerisce La Mesa,
"il momento ideale per fargli ricevere la newsletter è prima o dopo la
pausa pranzo".
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