|

Assertività e linguaggio
del corpo
Massimo Brizzi è dal 1992
partner di Ottantaventi.
Svolge attività di formazione nei
settori management e vendite. Lavora in Italia per
aziende di importanza nazionale ed internazionale. Partecipa a
progetti di formazione internazionali.
Il nostro corpo parla!
Il linguaggio del corpo rispecchia stati d’animo e sensazioni spesso più fedelmente di quello verbale ed è quindi da analizzare
con attenzione.
Grazie ad esso possiamo individuare, per esempio, atteggiamenti di assertività, passività o aggressività
nei nostri interlocutori.
"No, non sono per niente d’accordo con te!"
"Ok, facciamo come dici tu"
"Valutiamo bene i pro e i contro prima di prendere una decisione
affrettata".
Tre frasi che esprimono i tre atteggiamenti, aggressivo, passivo, assertivo.
Ma cosa altro può dirci un’attenta osservazione di chi le pronuncia?
Facciamo il caso di un nostro collega che ci dice
"Ok, facciamo come dici tu" perché non
vuole o non riesce a dirci "No, non sono per niente d’accordo con te!"
che rispecchia invece il suo
reale stato d'animo.
Il suo linguaggio del corpo ci
sta sicuramente fornendo qualche segnale di un' aggressività tenuta a
freno.
Quali gli indizi più importanti che il linguaggio del corpo fornisce sul reale atteggiamento delle persone?
Non guardare l’altro, ritrarsi, aumentare il ritmo della respirazione, arrossire, non trovare le parole o balbettare, incrementare gli auto-contatti, spostare il corpo da un piede
all’altro, sono segnali di tensione che possono indicare un atteggiamento di sostanziale
passività.
L’aggressività può invece essere espressa dal sostenere ostentatamente a lungo lo sguardo dell’altro; dalla postura rigida; dall’ invasione dello spazio vitale altrui (accorciare cioè la distanza interpersonale al di sotto della “soglia critica” di un metro); dalla respirazione comunque accelerata; da una gestualità
accentuata.
Comunichiamo infine la nostra assertività grazie a:
-
una postura eretta ed equilibrata;
-
la capacità di guardare negli occhi il nostro interlocutore, e di distogliere lo sguardo
al momento giusto, per evitare imbarazzi;
-
la giusta alternanza inspirazione/espirazione;
-
il rispetto dello
"spazio vitale";
-
la capacità di evitare balbettii e lunghe pause;
-
la limitazione o l’eliminazione di manierismi nervosi.
Per
approfondire questi ed altri elementi del linguaggio
del corpo legati all’assertività
Partecipa al Corso
>La comunicazione efficace
Per essere aggiornato sulle novità Ottantaventi
>Iscriviti
alla Newsletter
|