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Requisiti e vantaggi 
di un efficace progetto di 
Category Management


Mass
imo Brizzi: senior partner Ottantaventi, da oltre 10 anni si occupa della progettazione e della realizzazione di interventi di consulenza e formazione per aziende di  importanza nazionale ed internazionale.


 



Nei nostri interventi di consulenza e formazione su progetti di Category Management rileviamo sempre un elevato interesse per due dei cardini fondamentali di questi progetti:
  • i requisiti per il loro avvio e per la loro implementazione;

  • i vantaggi che possono assicurare alle aziende che li intraprendono.

Relativamente ai requisiti favorevoli all’avvio di un progetto di Category Management, è importante che l’azienda impegnata nel progetto:

  • possegga dati adeguati e tecnologie idonee al loro trattamento;

  • abbia una struttura organizzativa e delle competenze in grado di supportarne lo svolgimento completo; 

  • promuova lo sviluppo di relazioni di collaborazione con i propri partner: imprese commerciali, produttori industriali, agenzie che forniscono dati, società di consulenza;

  • possa avvalersi di un efficace ed efficiente sistema di valutazione dei risultati. 

  • possa utilizzare efficacemente leve di marketing potenti (segmentazione, comunicazione, categorizzazione, display, pricing)

  • disponga di dati sui comportamenti di acquisto che siano “adeguati“ (al suo settore, alla sua zona geografica, alla sua peculiarità aziendale) e “puliti” (che assicurino cioè immediatezza ed uniformità di interpretazione)

Quando queste condizioni sono verificate, impostare bene il progetto di Category Management permette alle aziende, sia di produzione che di distribuzione, di ottenere vantaggi in termini di:

  • maggiore coordinamento della propria attività con quella del produttore (o del distributore) migliorando l’efficienza della filiera produttiva e distributiva;

  • migliori performance di vendita delle varie categorie di prodotti e delle marche presenti all’interno di esse;

  • riduzione delle ridondanze espositive e potenziamento delle alternative di scelta;

  • creazione di abitudini d’acquisto e quindi di fedeltà;

  • aumento del cross- selling, affiancando ad esempio ai prodotti principali di una categoria, prodotti d’uso immediatamente complementari (pasta-sughi; lettori cd-cuffiette);

  • maggiore redditività degli investimenti in promozioni e merchandising, che risulteranno essere più evidenti ai consumatori e conseguentemente più efficaci;

  • (esclusivamente per la distribuzione:) qualificazione del punto vendita nella mente dei consumatori che lo identificheranno con l’offerta delle specifiche categorie di prodotti esposti.


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