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> Perle formative |
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di Massimo Brizzi | |||||||||||||||||||||
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Svolge attività di formazione nei settori vendite e marketing, customer care e management. Lavora in Italia per aziende di importanza nazionale ed internazionale. Partecipa a progetti di formazione internazionali. Cos'è una comunicazione? Una comunicazione è un processo in cui due (o più) persone si scambiano stimoli e reazioni. Quando una comunicazione è efficace? Lo è quando in questi scambi di stimoli e reazioni ("scambi comunicativi" o "transazioni") la persona che ha inviato lo stimolo (prima "semi-transazione") riceve una reazione allo stimolo (seconda "semi-transazione) che è in linea con le sue aspettative, sia razionali (contenuto della comunicazione) che emozionali (gli aspetti psicologici, di relazione della comunicazione). Facciamo un esempio: Parlando di questo processo di comunicazione in termini di interazione degli Stati dell'IO verifichiamo che in questo caso si è verificata una transazione di questo tipo: dallo Stato dell'IO Adulto di Bianchi è partito uno stimolo diretto allo Stato dell'IO Adulto di Rossi, che a sua volta ha prodotto una reazione allo stimolo diretta all'IO Adulto di Bianchi: si è cioè instaurata una "transazione aperta", (ADULTO - ADULTO) in cui sono stati coinvolti gli stessi Stati dell'IO dei due interlocutori. Quali i vantaggi delle transazioni aperte ai fini dell'efficacia della comunicazione? I vantaggi delle transazioni aperte sono notevoli e potrebbero essere sintetizzati in uno, fondamentale: "LA COMUNICAZIONE POTREBBE PROCEDERE ALL'INFINITO", nel senso che i due interlocutori coinvolti nella comunicazione utilizzano linguaggi, atteggiamenti e comportamenti in linea con le reciproche aspettative e quindi sono motivati a tenere "aperta" la comunicazione. Transazioni aperte possono
instaurarsi anche nel caso in cui vengano coinvolti Stati dell'IO diversi
dei due interlocutori (nell'esempio che riportiamo,
Bambino-Genitore/Genitore-Bambino) La comunicazione invece
corre seri rischi di interrompersi nel momento in cui entrano in gioco
"transazioni bloccate", che corrono appunto il rischio di
"bloccare" la comunicazione: le transazioni sono
"bloccate" quando in un processo di comunicazione lo stimolo e la
reazione non appartengono agli stessi Stati dell'IO degli interlocutori,
(Bambino-Bambino, Adulto-Adulto o Genitore-Genitore), né appartengono a
Stati dell'IO che uno dei due interlocutori si aspetta l'altro faccia
entrare in gioco (per esempio: stimolo Bambino-Genitore / reazione
Genitore-Bambino) Facciamo un altro esempio: In questo caso, la comunicazione prende avvio dall'IO Bambino di Filippi e si rivolge all'IO Genitore di Abati: per far risultare "aperta" la transazione e quindi permettere la comunicazione, Abati avrebbe dovuto dare una risposta che dal proprio IO Genitore si indirizzasse all'IO Bambino di Filippi. Come vediamo, invece, anche Abati fa entrare in gioco il proprio IO Bambino che si rivolge all'IO Genitore di Filippi: nessuno dei due interlocutori si riconosce nel ruolo che l'altro gli assegna e probabilmente la comunicazione si blocca. E' quindi necessario, per
l'instaurazione di corretti processi di comunicazione, che i due
interlocutori coinvolti utilizzino nelle proprie semi-transazioni (stimoli e
reazioni) gli Stati dell'IO più efficaci ai fini dell'instaurazione della
comunicazione. Per
una comunicazione vincente
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