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Comunicare con assertività

Massimo BrizziMassimo Brizzi è dal 1992 partner di Ottantaventi.

Svolge attività di formazione nei settori vendite e marketing, customer care e management. Lavora in Italia per aziende di importanza nazionale ed
internazionale
. Partecipa a progetti di formazione internazionali.


Il termine "Comunicazione" deriva dall'etimo "Cummunis", bene comune. Quindi come far sì che tutte le persone coinvolte nella comunicazione ne traggano beneficio? Per raggiungere questo obiettivo è importante sviluppare alcune capacità, tra le quali l'assertività. Comunicare in modo assertivo significa infatti saper proporre il proprio punto di vista senza causare atteggiamenti polemici e contrapposizioni pregiudiziali da parte degli interlocutori. Significa quindi saper "gestire situazioni con vigore positivo", dal termine latino "asserere", da cui il termine "assertività" deriva.

Ecco un esempio pratico di comunicazione assertiva.

Pomeriggio della prima calda giornata estiva dell'anno: il condizionatore dell'ufficio è acceso da alcune ore ma non tutti gradiscono il livello di ventilazione e temperatura che si è creato.

Marco chiede: "Possiamo definire degli orari di accensione del condizionatore in modo da mantenere una temperatura gradevole per tutti? Per quanto mi riguarda è sufficiente che rimanga acceso nelle due ore più calde del pomeriggio, quando il sole è proprio davanti alle nostre finestre. Quali sono le vostre esigenze?"

Questa frase è un esempio di comunicazione assertiva. Infatti Marco comunica rispettandone quattro principi fondamentali:

  • afferma le proprie esigenze

  • le presenta in modo psicologicamente corretto

  • è disponibile a confrontarsi con le esigenze altrui 

  • non entra in conflitto.

Vediamo invece due frasi che esemplificano i due stili di comunicazione "non assertivi":

  • "E' possibile che in ufficio il condizionatore debba essere sempre acceso? Quante volte vi devo dire che a me dà fastidio?" Si tratta di un esempio di stile di comunicazione aggressivo perché tiene rigorosamente conto del primo principio dell'assertività, ma trascura completamente gli altri tre. Infatti l'obiettivo di chi parla è soddisfare le proprie esigenze ed i propri diritti ad ogni costo, anche a rischio di compromettere le amicizie, il rapporto con i colleghi di lavoro.

  • "Per il condizionatore fate pure come volete, io mi adeguo". Questo è invece un esempio di stile di comunicazione passivo. Chi utilizza questa frase ha molto ben presenti gli obiettivi collegati agli ultimi due principi dell'assertività, ma il timore di dire "no", di causare conflitti e di impegnarsi emotivamente e mentalmente in essi gli fa perdere completamente di vista i primi due, correndo il rischio di risultare talvolta frustrato, insoddisfatto, ansioso, depresso, scontento.

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