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Attenzione al linguaggio del corpo 
degli ascoltatori!


   Il relatore del Corso  "Come Parlare in Pubblico" è Vittorio Galgano, autore dell'omonimo libro.


Quando parliamo, la nostra voce, il nostro aspetto, i contenuti del nostro discorso trasmettono degli stimoli ai nostri ascoltatori, producendo in loro delle tensioni che possono riflettersi nel loro linguaggio del corpo.

Per l'oratore è quindi estremamente importante, durante la propria esposizione, tenere sotto controllo la comunicazione non verbale degli ascoltatori. Potrà così infatti verificare se il suo discorso sollecita l'attenzione, l'approvazione, la perplessità o il rifiuto da parte dell'uditorio e potrà, in corsa, decidere delle modifiche, come ad esempio lasciare più o meno spazio al dibattito o addirittura prevederlo, qualora non lo fosse stato.

La lettura della comunicazione non verbale naturalmente non e' una scienza esatta ed è bene non prenderne i principi alla lettera. Infatti, a volte, posizioni e gesti possono non avere nessun significato inconscio ma essere semplicemente causati da esigenze di tipo fisiologico.

Ad esempio, le braccia conserte sono senz'altro un segnale di chiusura che può essere fortemente rafforzato dalle mani che stringono saldamente le braccia e l'accavallamento stretto delle gambe. Esso però può essere sia determinato dall'avversione a quanto il relatore sta dicendo sia dalla sensazione di freddo!

Con l'invito quindi a non considerarli dei segnali univoci, ecco una "legenda" di alcuni segnali del corpo:

  • muscolatura del volto e del collo rigida, fissità dello sguardo: non condivisione del messaggio ricevuto/sensazione di disagio nei confronti del relatore; 

  • muscolatura del volto e del collo rilassata, espressione sorridente: reazione positiva;

  • se la testa viene tirata all'indietro e viene mantenuta in tale posizione è un segnale negativo; viceversa, diventa un segnale positivo, se viene tirata in avanti e mantenuta in tale posizione; 

  • la testa eretta con una mano accostata delicatamente al mento  indica che si sta valutando il messaggio ricevuto e che non si è  ancora formulato un giudizio preciso; 

  • con movimenti a scatto della testa, di assenso o di diniego, quasi impercettibili ad un osservatore superficiale, una persona può far trasparire il suo atteggiamento nei confronti di ciò che ascolta;

  • una mano che tiene stretto per il polso il braccio la cui mano è decisamente stretta a pugno indica una forte animosità (il pugno chiuso); desiderio di trattenersi (mano che trattiene per il polso l'altra che è chiusa a pugno). Il tutto potrebbe tradursi in un'ostilità silenziosa, oppure in un'interruzione o in un attacco animoso. Potrete osservare in quest' ultimo caso l'interlocutore che molla il polso nell'atto di prendere la parola. In bocca al lupo perché ciò non vi accada mai!

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