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Il punto sul punto vendita!

Quale sarà il punto vendita del prossimo futuro? Sono preferibili punti vendita monomarca o multimarca? Come accogliere e trattare i clienti? Quale deve essere l'apporto degli architetti alla progettazione degli spazi?  


Questi sono stati i temi del dibattito IL PUNTO SUL PUNTO VENDITA! NEGOZI DI MODA, SHOW-ROOM: STRUMENTI PER VENDERE E COMUNICARE, tenuto presso la Fashion Work Library Club di Milano in occasione della pubblicazione del volume: "Come Vendere in Negozio - Manuale per abbigliamento e  calzature", scritto da Vittorio Galgano.

È stato un dibattito vivace ed interessante. Ecco la sintesi degli interventi di:

Riccardo Grassi 
Studio Zeta

Laura Avanzi
Pozzi Store

Sabina  Rivetti 
Sportswear Company

Stefano Ronchetti 
Marzorati e Ronchetti

Vittorio Galgano
Autore del libro
"Come Vendere in Negozio - Manuale per l’abbigliamento e  calzature" e presidente di Ottantaventi srl.

Riccardo Grassi

Siamo stati i primi ad aprire un nuovo showroom multimarca in via Friuli, quando gli showroom erano localizzati principalmente in centro. Adesso nella zona di Via Friuli, in sei strade limitrofe si trovano 25 showroom internazionali.

L’allestimento e la localizzazione del nostro showroom rispecchia la nostra filosofia, non legata al lusso e all’ostentazione dell’ambiente, ma volta a creare un contesto dove l’attenzione sia concentrata sul prodotto piuttosto che sugli spazi. Lo showroom si trova in un edificio a due piani che è stato ripulito e lucidato, ma a parte una porta futurista non sono stati fatti interventi che ne hanno stravolto la struttura. Non ne è stato violentato lo spazio. Il contesto creato è volutamente semplice per dare rilievo alle collezioni ed è diretto ad  una clientela evoluta che non si lascia influenzare dal minimalismo o dal massimalismo.

Il nostro è stato un nuovo modo di presentarsi agli occhi del mondo internazionale. Un modo piacevole di incontrarsi e quindi un nuovo approccio con il negoziante. Questa è stata la nostra  carta vincente, oltre chiaramente alla scelta delle collezioni.

Sabina Rivetti

Secondo me lo showroom deve essere una casa dove mostrare le nostre collezioni.

Noi riteniamo che lo showroom sia un potente strumento di vendita per la presentazione delle collezioni e condividiamo l’idea che l’attenzione sia concentrata sulle collezioni. Gli spazi non devono infatti sovrastarle, ma esaltarle! L’ambiente deve essere moderno, ma non freddo, soft, caldo, accogliente. È importante che la moda non sia percepita come qualcosa di chiuso e distante ma si deve aprire, utilizzando per fare questo tutte le nuove modalità di comunicazione. È importante innovare e cambiare rapidamente gli spazi. Ad esempio, per i nostri negozi abbiamo studiato dei nuovi tipi di appendimaneria in vetro resina, spostabili. Nei nostri negozi  quindi  si può spostare tutto, così si crea un ambiente dinamico, vivace, movimentato.

Dal momento che oggi per avere successo occorre saper cambiare velocemente, riteniamo maggiori le prospettive di sviluppo del multimarca rispetto al monomarca appunto  perché si adegua più velocemente ai cambiamenti.

Laura Avanzi

Abbiamo tre negozi multimarca. Per quanto riguarda il nostro ambiente, abbiamo cercato di attirare l'attenzione con qualcosa che va al di là del prodotto. Il minimalismo lo trovo freddo e impersonale e abbiamo pensato ad un ritorno a  qualcosa di più personale e accogliente. La mia considerazione è che siamo in un momento di crisi. In questo momento appare evidente che il punto vendita deve cambiare velocemente e per questo il multimarca si sta rivelando più indicato. A mio parere è stato un errore la localizzazione di così tanti monomarca nel centro delle città. Il monomarca ha svuotato i centri delle città.. In questo periodo il centro di Milano è deserto perché sono deserti i negozi monomarca che, per la crisi si sono addirittura trovati a dover fare i saldi agli inizi dicembre.

Stefano Ronchetti

Realizzare fisicamente una boutique o uno showroom è ciò che da ottant’anni fa Marzorati Ronchetti. Noi ci occupiamo di dar vita ad un nuovo spazio vendita o ne ristrutturiamo uno già esistente tenendo conto della domanda del potenziale cliente, ne valutiamo la dislocazione urbanistica, elaborando un progetto che risolva problematiche tecniche ed esaltando allo stesso tempo l’immagine del prodotto e del negozio.

All'interno della nostra azienda è presente uno studio tecnico che ridisegna completamente i progetti degli architetti e ne sviluppa i nodi tecnici in relazione al processo di costruzione. Costruzione che avviene nelle officine interne dell’azienda per quanto riguarda la lavorazione dei metalli e in laboratori di fiducia per ciò che riguarda la falegnameria, i vetri, le resine e i vari materiali che sono utilizzati di volta in volta.

Creiamo tra il cliente, i nostri progettisti, gli architetti e gli operai un continuo scambio e confronto che stanno alla base di un risultato completo e soddisfacente.

Il primo impatto che il cliente avrà entrando nella boutique sarà dato dalla fluidità degli spazi, con le superfici e le finiture dei materiali, e cosa importante con i dettagli delle strutture e degli arredi.

Materiali e finiture provenienti da diversi ambienti devono riuscire ad amalgamarsi in maniera piacevole, creando sensazioni gradevoli, questa è la vera immagine del prodotto, ossia quello che viene venduto.

Affidarsi a un valido costruttore significa affidarsi a chi tecnicamente è competente, ma non solo, affidarsi a chi è in grado di percepire questi delicati equilibri estetici, che il cliente preparato ed esigente pretende.

Vittorio Galgano

La QUALITà DEL SERVIZIO offerto è sempre più importante nel determinare il successo sul mercato.

La qualità del servizio è l’insieme di valori tangibili (sono quelli materiali come l’arredamento e i camerini) e intangibili (sono determinati dall’atmosfera che regna nel punto vendita e da  quelle sensazioni che il cliente percepisce entrando in contatto con coloro che forniscono il servizio). I risultati di diverse ricerche, mettono in luce due aspetti importantissimi:

  • il cliente avverte la qualità del servizio più attraverso i valori intangibili che quelli tangibili; 

  • quando l’insieme di questi due valori raggiunge l’eccellenza non solo è assicurato il ritorno del cliente, ma anche la sua disponibilità ad effettuare acquisti per importi maggiori.

Il successo di un negozio è strettamente legato allo stile del suo personale di vendita, che contribuisce in modo determinante a influenzare la percezione della qualità del servizio da parte del cliente. Ci sono, purtroppo, tre stili di vendita molto diffusi e poco proficui. Essi sono:

lo stile “Prendi se ti serve”;

lo stile “Kiss/Kiss”;

lo stile “Bang/ bang o Spara vantaggi”.

Lo stile “Prendi se ti serve è tipico del venditore che non s’impegna nell’orientare le scelte della clientela e nel presentarle efficacemente gli articoli. Egli si limita a mostrare, a fronte delle richieste dei clienti, quello che il negozio può offrire. Infatti, il venditore in questione ritiene che debba essere proprio il cliente a conoscere le proprie esigenze e a sapere come soddisfarle.

Pertanto, il "Prendi Se Ti Serve" non è solito intervenire con un’azione persuasiva nella decisione d’acquisto del cliente.

Lo stile “ kiss kiss”,  è di colui che tende a vendere soprattutto se stesso; si può affermare che se avesse la coda scodinzolerebbe. Il suo obiettivo è quello di compiacere e risultare gradito, pertanto distribuisce sorrisi e lusinghe a tutti i clienti. Anche in questo tipo di venditore l’impegno nella presentazione degli articoli, nella persuasione e nel cercare di concludere la vendita è molto limitato e povero. Quindi l'unica differenza rimarchevole tra il "Prendi se ti serve" e il "Kiss/Kiss" è nel rapporto umano instaurato con il cliente. Quest’ultimo mira a piacere, a riuscire simpatico pertanto cura molto di più il linguaggio statico e dinamico del corpo. Tende ad essere ben vestito ed ha modi sorridenti e cordiali.

Lo stile  “bang /bang  o spara vantaggi” è del venditore sicuro di sé, che ha una buona conoscenza degli articoli e che  ne spara i vantaggi senza curarsi troppo se corrispondono alle esigenze del cliente. Il suo imperativo è vendere ad ogni costo e il suo comportamento aggressivo può finire con l'irritare il cliente.

A questo punto, scartati i suddetti stili che non aiutano l’affermazione del negozio né in termini di vendita né d’immagine, diciamo che lo stile di vendita più efficace è quello che mira a individuare e a soddisfare le esigenze del cliente.

Come arrivare ad essere un venditore così impostato?

“Come Vendere in Negozio” rappresenta un notevole contributo per raggiungere questo obiettivo. Il libro espone, in modo semplice e piacevole, come:

  • accogliere il cliente in negozio e far fronte alle varie situazioni;

  • valutarlo, cogliendo utili indicazioni dal  gusto, dallo stile, dal valore, dalla cura ed usura di ciò che indossa;

  • interpretarne il linguaggio statico e dinamico del corpo;

  • ascoltarlo e parlargli in modo psicologicamente corretto;

  • impostare la trattativa e presentare gli articoli;

  • superare le obiezioni;

  • condurre il cliente alla decisione d’acquisto;

  • suggerire acquisti complementari e supplementari;

  • congedarsi in modo da rafforzare al massimo   la migliore delle impressioni;

  • far fronte a richieste di sostituzione e reclami.

Il testo offre inoltre al lettore la possibilità di valutare le proprie conoscenze merceologiche e suggerimenti per migliorare il servizio al cliente e allestire la vetrina in modo efficace.

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